Donne che si raccontano: Intervista a Susanne Richter

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Donne che si raccontano : Susanne Richter

Maria: Dalla Germania alla Sardegna, molti giovani sardi fanno il viaggio al contrario, tu invece sei venuta qua. Raccontami un po’.

Susanne: Lo so che la mia decisione di venire in Sardegna stupisce. Venire a vivere qui, in particolare in Ogliastra, e respirare l’aria tra mare e montagna era il mio sogno. La mia vita in Germania si stava completamente sgretolando, al punto che nel giro di un anno tutti i miei progetti erano bloccati, anzi proprio distrutti. Il negozio che possedevo andava in perdita e ogni decisione o azione per cambiare le situazioni non faceva effetto. Per salvarlo ho abbandonato il mio posto fisso a scuola rinunciando a un buon stipendio. Mi sono lasciata con il mio compagno. Sono andata a vivere da sola in un appartamento che avevo arredato come piaceva a me, e poi dopo alcuni mesi l’ho dovuto lasciare perché non riuscivo a pagare l’affitto. Poi ho dovuto chiudere la mia attività, non trovavo lavoro e neanche casa. Nello stesso tempo sentivo più forza, più salute, più motivazione di andare avanti.
Così ho scelto di cambiare tutto, di andare dove ho sempre trovato pace, e questo posto si chiama Sardegna. Quando sono partita, portavo nello zaino un progetto di lavoro da gestire e da condividere ovunque e in autonomia, e non mi sono mai pentita. Avevo un seme con me che ho fatto germogliare in un terreno affascinante ma sconosciuto. Ho imparato, e sto ancora imparando, a coltivare bene i miei campi. E mentre tutto cresce, vivo con le prime raccolte e sono contenta e soddisfatta.

Maria: Di cosa ti occupi qui in Sardegna?

Susanne:Io mi occupo di un lavoro molto bello, faccio multilevelmarketing. Sono l’incaricata di un’azienda tedesca e il mio compito è di far conoscere questa azienda, i suoi prodotti e il piano marketing. Finora ho parlato quasi con 1000 persone di cui circa 400 hanno avuto il piacere di conoscere l’azienda e di usare i prodotti, e sempre più persone si interessano anche al metodo di lavoro e di guadagno. La mia meta per i prossimi anni è quella di sviluppare una rete di amanti dell’azienda di circa 20.000 unità.

Maria: Quindi sei ripartita da zero?

Susanne:Meno zero! Sono arrivata qua con la tenda e il letto gonfiabile. In Germania avevo perso tutto il mio potere economico… avevo solo me, le mie idee, una nuova salute dopo un lungo percorso di malattia, il mio gatto nero Einstein e il piano marketing LR. Sono rinata e mi sono reinventata, e sono contenta che sia andata cosi. Io non mi arrendo e chi lavora con me impara a non arrendersi. Bisogna andare avanti, imparare dagli errori e prenderli come terra fertile che fa crescere.

Maria:Tante donne e uomini leggeranno questa intervista. Cosa vuoi dire loro?

Susanne:Mai arrendersi… e mai accontentarsi! Per i sogni bisogna lottare. I mali non vengono per nuocere, ma per farci riflettere e farci crescere. E a volte bisogna cambiare direzione per trovare la strada giusta.

Grazie Susanne per il tuo esempio!

Il cambiamento è una costante della nostra vita, possiamo accettarlo e accogliere tutte le opportunità che porta con sé, oppure respingerlo, irrigidendo il nostro corpo e chiudendoci a infinite possibilità…e tu che fai?

Maria Corda / Evoluzione individuale

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