Donne che si raccontano: Intervista a Silvia Fronteddu

Continua la serie d’interviste che fanno parte del mio progetto
 Feminas in tundu – Donne che si raccontano.
Mi presento per chi mi legge per la prima volta: Sono Maria Corda e mi occupo di percorsi di evoluzione personale e sociale. Ho ideato un percorso di risveglio e consapevolezza tutto al femminile che si chiama
 Feminas in tundu – Il risveglio del femminile.
Attraverso questa serie d’interviste, l’idea è di raccontare alcuni passaggi di vita particolari, storie di donne che sono riuscite a realizzare i propri obiettivi, o che sono uscite da situazioni molto difficili.
Leggete e condividete, affinché possa essere di aiuto e sostegno a tante feminas, e perché no, anche a tanti omines che si trovano ad affrontare situazioni simili.
Quando decido chi intervistare non lo faccio né a caso, né dopo un’attenta conoscenza della persona. Mi faccio semplicemente guidare da ciò che sento. Ho ritrovato Silvia dopo tanto tempo e ho subito capito che sarebbe stata perfetta per Donne che si raccontano.
Buona lettura!
Maria: Quando pensiamo al mondo che ci circonda o al lavoro che vorremmo fare, siamo abituati a chiederci Cosa c’è qui per me? Che cosa posso prendere da qui?
Come cambierebbero le cose se invece ci chiedessimo: Che cosa posso fare qui con le mie capacità? Come posso portare valore aggiunto qui?
Silvia: Questo modo di pensare è quello che guida sia le mie scelte di vita che quelle lavorative.
Sono domande che pongono l’attenzione sia su noi stessi/e sia su ciò che sta al di fuori di noi e ci portano a mettere in discussione il nostro percorso. Viene da chiedersi, le mie iniziative sono in linea con il mio spirito, con il mio scopo di vita e con l’essenza del luogo nella quale voglio lavorare? Possono portare benefici a quel luogo?
Capire cosa ognuno di noi desidera veramente è il nucleo di tutto ma non è semplice. È importante individuare le proprie capacità e fare scelte lavorative che ne permettano l’espressione. Personalmente ritengo di avere molta empatia, di avere la capacità di mettere a proprio agio le persone e farle stare bene.
Maria: Di cosa ti occupi esattamente?
Silvia: Sono istruttrice di Zumba Fitness, insegno danze caraibiche, danze latino americane e gestualità femminile. Sono una ballerina di danza del ventre, danze gitane e flamenco. Ho creato Magie di Eventi, un’azienda di organizzazione Eventi e Fiere.
 
Maria: Quindi la maggior parte dei tuoi clienti sono donne. Che cosa insegni attraverso la danza?
Silvia: Ho creato un percorso che permetta una graduale ri-scoperta di alcune parti di noi. Attraverso il movimento del corpo, e la concentrazione su alcune parti mediante le isolazioni, col tempo e l’esercizio costante, le allieve arrivano a conoscere se stesse, si riscoprono belle, affascinanti, bambine e adulte, divertenti e sicure.
Riuscire a fare movimenti col proprio corpo, che all’inizio crediamo impossibili, crea nella mente la consapevolezza che con la pratica e con la conoscenza del “metodo giusto” possiamo fare tutto ciò che desideriamo. Contemporaneamente avviene il modellamento del corpo, i primi risultati ci incoraggiano a proseguire il percorso, a vederci sempre più belle e sorridenti.
Le donne, se già non lo fanno, iniziano a curare maggiormente il loro aspetto esteriore e migliorano spontaneamente l’alimentazione, solo per se stesse, perché si piacciono e vogliono valorizzarsi al massimo. Per me è una gioia vedere quando le allieve sono felici, fiere di se stesse nel realizzare coreografie che inizialmente dicevano non sarebbero mai riuscite a fare. Amo dire loro: “Ora sentirai una canzone che non conosci, chiudi gli occhi e sentiti libera di muoverti quando e come vuoi”. Molte allieve si sono commosse dopo aver fatto questo esercizio, che può essere fatto anche a casa e lo consiglio. Consente di far uscire ciò che è imprigionato e imprigiona… e uscendo, libera.
Il gruppo, nelle attività sportive come Zumba Fitness… è fondamentale.  È importantissimo che l’istruttrice crei un’atmosfera nella quale ognuna riconosca un ruolo come singola e come parte del gruppo. Le mie allieve sono fantastiche ed io sono molto affezionata a tutte loro. Capita che si abbia avuto una giornata no, oppure che si arrivi a lezione col mal di testa, nervosismo o apatia. L’atmosfera che si crea, la forza del gruppo, la musica fa passare tutto. Non è solo un’ora di attività fisica, ma molto di più!
Maria: Parlami della tua azienda di Magie di Eventi.
Silvia: Ho creato Magie di Eventi perché organizzare eventi è sempre stata una mia passione, e ho costatato di avere le capacità per farne un lavoro. Tornando alle tue prime domande Cosa posso fare qui con le mie capacità? E Come posso creare valore aggiunto qui? Ho capito che il modo utile poteva essere creare possibilità di lavoro per le attività, perché le persone sono felici quando lavorano, soprattutto quando fanno ciò che amano.
Il mio intento è creare una rete di aziende che possano conoscersi, lavorare insieme durante gli eventi, le fiere e non solo. Gli eventi possono essere creati in base a temi specifici e sviluppati usando la creatività degli operatori. Il mio compito è quello di trovare un legame tra le attività delle aziende e il tema degli eventi (c’è sempre), e mostrarlo ai titolari. La soluzione è lavorare insieme, ciascuno con le proprie particolarità ma all’interno di una rete che porta solo vantaggi.
Perché creare eventi? Perché le persone sono attirate da contesti felici, dove bambini, ragazzi, adulti, anziani, tutti possano avere uno spazio e possano trovare qualcosa d’interessante, che emozioni, che stimoli tutti i sensi e permetta di conservare questi sentimenti positivi anche nei giorni successivi l’evento. Per questo motivo nell’organizzare un evento o una fiera, prevedo sempre l’animazione per tutte le età, la musica, la danza, quando possibile la poesia e in genere l’arte in tutte le sue forme, i colori e i profumi, e atmosfere da favola che lascino una forte emozione. Gli eventi sono anche importanti occasioni per mettere in contatto i bambini e i ragazzi con attività che, non essendo presenti nella nostra realtà, altrimenti ignorerebbero, che potranno diventare una passione, un hobby, magari un lavoro.
Maria: Che cosa vorresti dire a chi leggerà quest’intervista?
Silvia: Sento di consigliare di provare tutte le attività sportive che attirano: “La propria” si riconosce perché ci fa sentire felici e non si vede l’ora di fare un’altra lezione!
Per conoscere i prossimi eventi visita la mia pagina facebook: Maria Corda – Percorsi di Evoluzione Personale
Grazie! Maria

 

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